Un ponte per un (definitivo ed urgente) cambiamento di mentalità.

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Qui non si tratta di prendersela con questo o con un altro Governo, con questo o quell’altro leader politico. Se oggi i tecnici, ingegneri ed architetti, dicono che sono a rischio migliaia di ponti e viadotti della rete autostradale e stradale italiana realizzati fino agli anni settanta ci si deve culturalmente e nella pratica quotidiana occupare, senza ritardi, di evoluzione scientifica, di acquisizione di conoscenze nuove sui materiali, ad esempio di fenomeni di carbonatazione del calcestruzzo che fino a 10-15 anni fa non erano conosciuti. Trattare, invece, gli scienziati da impostori o da piantagrane è purtroppo un errore imperdonabile, a quasi esclusivo appannaggio italiano. Da un decennio perlomeno e in modo quasi unanime ci stanno avvertendo, poi, sulla tendenza alla “tropicalizzazione” del clima italiano e l’aumento dei cosiddetti fenomeni estremi all’interno di una medesima stagione climatica. Che incidenza hanno, ad esempio, su strutture di 50-60 anni fa episodi anche locali di tipo alluvionale o erosivo ? O micro o macro terremoti ? Che impatto ha sulla diminuzione della vita media del calcestruzzo l’aumentato livello di anidride carbonica nell’aria ? Ora pensare di non dotarsi di strumenti di misurazione meteorologica, di continua valutazione/aggiornamento del rischio idrogeologico dei luoghi e delle strutture maggiormente antropizzate sulla base delle diverse tipologie costruttive ovvero delle aree che hanno maggiore influenza su questi ultimi non è questione saggia. Come non lo è non dotarsi sulla base di queste valutazioni di sistemi generali di allarme alla cittadinanza, di chiusura di assi viari, di evacuazione. E poi il monitoraggio tecnologico continuo delle infrastrutture soprattutto quelle più vecchie, di programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria e, se serve, anche di rottamazione. Perché tutte le opere umane non sono eterne e si usurano sulla base del loro “aumentato” uso. Questo sarebbe un ponte per un vero cambiamento, quello di una mentalità non fatalista e non di mera emergenza. Non è mai troppo tardi per evitare altre morti.

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